Luoghi più emblematici di Bologna, da non perdere:
Il Santuario della Madonna di S. Luca sorge sul Colle della Guardia, a circa 300 mt di altitudine (circa 250 di dislivello rispetto alla città). L'attuale costruzione risale alla metà del '700, ma ricopre un insediamento cultuale molto più antico. La pianta ellittica e la splendida posizione panoramica, che domina tutta la pianura padana (nei giorni limpidi non è difficile osservare l'arco alpino) ne fanno una tappa obbligata non solo per i turisti, ma per gli stessi bolognesi che spesso affrontano la salita per fede, per svago e anche per jogging. Le arcate del portico fino San Luca coprono tutti i 3,6 km del percorso, disseminato di 15 cappellette raffiguranti i misteri del rosario.
Costruite intorno al 1200, le Due Torri sono diventate il simbolo di Bologna.
La Garisenda fu costruita dai Garisendi all'inizio del II secolo; è alta 48 metri e poichè inclinata fu abbassata nel 1300.
La Torre degli Asinelli (97 metri di altezza, 500 gradini con una pendenza di 2,23) fu costruita dalla nobile famiglia degli Asinelli tra il 1109 e 1119. Questa torre è famosa anche perchè aperta la pubblico. L'eventuale salita richiede in tutto almeno una mezzora ed una discreta fatica (le scale infatti sono antichissime e l'impianto è ancora quello originario) ma il panorama della città e della collina che si gode dalla sua sommità, insieme alla suggestione di una salita che procede per botole e scalette di legno come in un antico castello, merita senzaltro lo sforzo, soprattutto se la giornata è limpida.
La costruzione della fontana monumentale fu voluta dal Cardinale Legato di Bologna Carlo Borromeo, con l'aiuto del vescovo Pier Donato Celsi, allo scopo di risistemare e dare lustro all'area di Piazza Maggiore.
La fontana avrebbe dovuto inoltre essere il simbolo del felice governo del neo eletto papa, e zio materno di Borromeo, Pio IV. L'opera fu progettata nel 1563 dall'architetto e pittore Tommaso Laureti . L'imponente statua in bronzo del dio Nettuno invece è stata realizzata per mano dello scultore fiammingo Jean de Boulogne da Douai, conosciuto poi come il Giambologna.
Per la costruzione della fontana e per assicurarle una bella vista fu abbattuto l' isolato adiacente e la spesa fu ripartita tra le case e le botteghe vicine. L'alimentazione idrica della fontana avvenne con la costruzione dell'opera di captazione dei bagni di Mario (cisterna sotterranea con notevoli decori rinascimentali) e fu potenziata ristrutturando l'antica fonte Remonda (che è ancora funzionante e si trova sotto il convento di San Michele in Bosco) e convogliando le sue acque verso la piazza. L' agosto del 1565 fu finita e si cominciò a dare l' acqua.
Come mostra la foto di sinistra, dopo il bel Palazzo dei Notai, la piazza è chiusa ad ovest dal Palazzo Comunale (o Accursio), un complesso architettonico monumentale ed articolato di origine trecentesca, i cui diversi bracci formano due ampi cortili interni e si prolungano fino alla via Ugo Bassi, costeggiando l'attigua Piazza del Nettuno.

Viene chiamato anche Palazzo d'Accursio perchè all'inizio fu l'abitazione di Francesco Accursio, giurista e maestro di diritto nello Studio Bolognese. Nel 1136 divenne residenza degli Anziani, la massima magistratura del comune e quindi sede del governo della città. Nel XV secolo fu ristrutturato da Fioravante Fioravanti che aggiunse tra l'altro l'orologio della Torre d'Accursio, che rende suggestiva la facciat a del palazzo soprattutto di notte, grazie alla sua illuminazione. Altre ristrutturazioni architettoniche risalgono ai primi anni del XVI secolo dopo la caduta dei Bentivoglio.
Il Palazzo è attualmente la sede del municipio e al suo interno vengono conservate le memorie delle vicende storiche e politiche della città. Il primo piano è oggi l'attuale Sala del Consiglio Comunale affrescata tra il 1675 e il 1677 da Angelo Michele Colonna e Gioacchino Pizzoli. Al secondo piano si trova la Sala Farnese le cui decorazioni ripercorrono le vicissitudini della città dal Medioevo al Secento. Nella sala si trova anche la Cappella del Legato, in cui nel 1530venne incoronato imperatore Carlo V; gli affreschi della Cappella furono realizzati nel 1562 da Prospero Fontana.
All'interno del Palazzo comunale trova spazio in deiverse sale al piano alto il Museo "Giorgio Morandi". Vi sono esposte 214 opere donate dalla famiglia del pittore che illustrano il percorso artistico di uno dei grandi maestri del Novecento in Italia. Nel museo si trovano anche la collezione personale di Morandi, una raccolta dei suoi oggetti personali e la ricostruzione del suo studio.
Il Palazzo Comunale, nella parte che dà su Piazza nettuno, dal 2001 è sede della Biblioteca Sala Borsa.